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Il ruolo dello psicologo nel campo della salute e della promozione del benessere
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) sin dal 1946 ha ampliato il concetto di SALUTE, considerandolo "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità"; questo ha portato ad una crescente diffusione di programmi di educazione sanitaria e di promozione di uno stile di vita orientato alla salute. La salute non è vista soltanto come l’assenza di malattia, ma come il risultato di un armonico, naturale e completo sviluppo dell’individuo in ogni aspetto della sua esistenza. Una società sana e moderna deve assumersi l’impegno di promuovere il benessere delle persone e migliorare la qualità di vita di ognuno attraverso tutte le risorse di cui dispone. A questo proposito, la figura dello psicologo oggi rappresenta una risposta importante ed è in grado di fornire una vasta gamma di servizi utili a questo scopo. Tuttavia capita spesso che intervenire in merito alla propria salute psicologica, assuma un significato diverso rispetto al prendersi cura di una patologia di natura organica. Rivolgersi ad un nutrizionista per impostare una corretta dieta alimentare, o fare un ciclo di fisioterapia o curare un’artrosi viene spesso percepito diversamente rispetto a quando ci si rivolge ad uno psicologo per affrontare dei problemi emotivi e superare un momento di empasse. Pensare di doversi prendere cura della propria condizione psicologica, per qualche motivo può essere percepito più allarmante, più spaventoso o come qualcosa di cui vergognarsi. Il nostro obiettivo, come quello di molti colleghi, è quello di sensibilizzare il più possibile la popolazione affinché ciascuno possa sentirsi libero di rivolgersi ai professionisti dei vari campi applicativi della psicologia, così come lo è per gli altri ambiti del settore sanitario. Rivolgersi ad uno psicologo diventa quindi una opportunità per conoscersi maggiormente, valorizzare le proprie risorse, sfruttando pienamente il proprio potenziale.
Differenza tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra
Lo psicologo è un professionista dell’area della Salute Mentale, che ha conseguito una laurea in psicologia e dopo aver superato l’Esame di Stato, si è iscritto all’Ordine degli Psicologi della propria regione. Può occuparsi di molteplici settori (clinica, scuola, sport, lavoro, comunità, ambito giuridico ecc). Lo psicologo che esercita una professione che comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito. Può effettuare valutazioni tramite la somministrazione di appositi test e può effettuare delle consulenze psicologiche che sono interventi focalizzati sul qui e ora, in merito al potenziamento del benessere o a problematiche contingenti della vita di una persona, finalizzate all’individuazione e al potenziamento delle sue capacità e risorse. Lo psicoterapeuta può essere sia uno psicologo che un medico che ha conseguito una specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dallo Stato della durata di almeno 4 anni ed essere iscritto all’Albo professionale con la qualifica di “Psicoterapeuta”. Lo Psicoterapeuta è l’unico abilitato a svolgere attività di psicoterapia. È bene tener presente che ci sono notevoli differenze nel modo di operare, in quanto esistono numerose Scuole di Specializzazione concernenti diverse metodologie di lavoro e visioni dell’uomo. Tuttavia possiamo dire che in generale lo psicoterapeuta è uno specialista che ha sviluppato competenze avanzate nella pratica clinica, finalizzate a promuovere il processo di cambiamento della persona attraverso l’uso di specifiche varie strategie e tecniche di intervento terapeutico. Molte Scuole di Specializzazione prevedono all’interno del proprio iter formativo un percorso personale di terapia individuale e/o di gruppo per affrontare problematiche personali irrisolte al fine di poter svolgere la professione garantendo maggiormente noi stessi e il cliente. Lo psichiatra è colui che ha conseguito una laurea in Medicina e Chirurgia, e successivamente ha conseguito la specializzazione in Psichiatria. Tale figura professionale è l’unica che può prescrivere farmaci.
Che cos’è l’Analisi Transazionale
L'Analisi Transazionale è una teoria della personalità e una psicoterapia sistematica ai fini della crescita e del cambiamento della persona. Nel campo clinico l‘AT è efficace nel trattamento di disturbi psicologici di ogni tipo, dai problemi della vita quotidiana alle psicosi gravi. Fornisce un metodo di terapia individuale, di gruppo, di coppia e familiare. Al di fuori dell‘ambito clinico è utilizzata nei contesti educativi e delle organizzazioni, fornendo strumenti utili ad un miglioramento della comunicazione e nella risoluzione dei conflitti. L‘Analisi Transazionale può essere utilizzata in qualsiasi campo vi sia necessità di capire le persone ed intervenire sui rapporti e sulla comunicazione. Nata dalle intuizioni di Eric Berne, il quale costruì un modello teorico di facile comprensione e al tempo stesso estremamente acuto, relativo al pensiero, ai sentimenti e al comportamento delle persone. L’Analisi Transazionale si basa su alcuni assunti filosofici di base: Ognuno è ok: tu e io siamo entrambi dotati di valore e dignità in quanto esseri umani. Posso non accettare quello che fai, ma sempre accetto quello che tu sei. Io non sono superiore a te e tu non sei superiore a me. Siamo sullo stesso livello in quanto esseri umani. Questo vale anche se i nostri risultati possono essere diversi. Ognuno ha la capacità di pensare (ad eccezione di chi riporta gravi danni cerebrali) Ognuno decide il proprio destino e queste decisioni possono essere cambiate. Nell’Analisi Transazionale si utilizza un modello contrattuale. Ciò significa che terapeuta e cliente si assumono la responsabilità congiunta nel raggiungimento degli obiettivi concordati. Il paziente è l’unico che ha la responsabilità e il potere di agire concretamente il cambiamento, il terapeuta ha la responsabilità di usare al meglio le sue competenze specialistiche e le sue doti umane per stimolarlo e sostenerlo. Entrambi partecipano al processo di cambiamento, ecco perché stipuliamo un contratto in cui ciascuna parte esplicita cosa è disposto a fare per produrre il cambiamento desiderato. Secondo Berne il lavoro terapeutico è mirato al raggiungimento di un buon grado di Autonomia. Questa si conquista o si recupera quando si liberano o si recuperano tre capacità fondamentali: - Consapevolezza: la capacità di essere in contato con le proprie sensazioni corporee oltreché con gli stimoli esterni - Spontaneità: capacità di scegliere da tutta una gamma di emozioni in termini di sensazioni, pensiero e comportamento. - Intimità: essere in grado di passare al «Bambino Libero» dopo essersi accertato della sicurezza della situazione. «Guarire» significa imparare a considerare e mettere in pratica progressivamente nuove scelte.
Puoi detrarre i costi della Psicoterapia
Il Ministero della Salute ritiene equiparabili, le prestazioni professionali dello psicologo e dello psichiatra alle prestazioni sanitarie rese da un medico, potendo i cittadini avvalersi di tale prestazioni anche senza prescrizione medica. E' pertanto possibile ammettere alla detrazione di cui all'art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR le prestazioni sanitaria rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione. (Tratto dalla circolare N.20/E del 13/05/2011 dell'Agenzia delle Entrate)